MARIO DI BELLA

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Mario Di Bella è nato a Villadoro (frazione di Nicosia) in provincia di Enna, il 3 Settembre 1953.

Cresciuto a Catania, ha conseguito il diploma di abilitazione magistrale e ha frequentato la facoltà di lettere.

Ha insegnato nella scuola elementare del milanese per venticinque anni, accompagnando con la chitarra cinque generazioni di terruncelli trapiantati colà dal profondo sud, cercando di trasmettere loro il suo amore per la poesia, la lettura e per il periodo ipotetico.

Paroliere della domenica, poeta a tempo perso, versificatore improbabile, musicista e fonico per jingles pubblicitari, lavora per mangiare, mangia per bere e beve per fumare.

Hobbies: cercare roba da portare a casa, funghi, asparagi, ricci di mare, cozze, patelle, occhi di bue, pago due prendo tre al super, ciottoli, conchiglie, fiori secchi, stampe in bianco e nero, VHS di Woody Allen e strumenti che non suonano più.

Ama la musica che gli suscita emozioni senza distinzione di genere o stile.

Odia il revisionismo storico e tutti quelli che piangono perché la cultura è stata appannaggio della sinistra. Se c’è una cultura di destra…si faccia avanti e si confronti.

Ama gli animali e la loro “diversità” fatta di istinto, amoralità ed essenzialità.

Odia gli ipocriti, i fanatici, i falsi, i luoghi comuni, i demagoghi, gli integralisti, gli affamati di potere e quelli che lo fanno per interesse.

Ama il lavoro, l’impresa, il cuore oltre l’ostacolo, la correttezza, la puntualità, la forza della ragione, la parola data, il rispetto per l’altro da sé.

Realista incallito, sa benissimo che se con i soldi non si compra la felicità, figuriamoci senza.

Crede nella forza espressiva dei nomi (vedi Schifani), nella malafede e assoluta parzialità dell’informazione pubblica e  della TV commerciale che nasconde ed evidenzia ciò che gli fa più comodo con montaggi “artistici”, glissati ben diretti e tormentoni da convinzione occulta. Grazie. Non sono i primi ad intendersi di comunicazione e, si spera, neanche gli ultimi.

Dal 2001 è tornato a vivere a Catania.

Ha una moglie sincera e un cane bugiardo.

 

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