
Editore: Fermento
Anno di pubblicazione: 29 agosto 2026
Formati disponibili: Print + Ebook
Numero pagine: 137 pagine
ISBN cartaceo: 979-12-5805-034-3
Sinossi
Tutti vogliono Mirandolina. Il Marchese tenta di conquistarla con il prestigio del proprio nome. Il Conte con il denaro e i regali. Fabrizio con la vicinanza quotidiana. Solo il Cavaliere di Ripafratta dichiara di non avere alcun interesse per le donne e guarda con disprezzo gli uomini che diventano loro prigionieri.
Mirandolina decide allora di fare una cosa semplicissima: dimostrargli che si sbaglia su sé stesso.
Comincia così una delle più perfette macchine teatrali del Settecento. La locandiera non assalta direttamente le difese del Cavaliere, finge di essere proprio la donna che non vuole sedurlo. Lui si sente al sicuro, abbassa progressivamente le difese e scopre troppo tardi di essere entrato nel gioco che diceva di disprezzare.
Ma quando la strategia riesce, la commedia cambia. Il Cavaliere non è più soltanto ridicolo: è innamorato, geloso e fuori controllo. Mirandolina deve affrontare allora la domanda che accompagna ogni gioco di potere: che cosa accade quando otteniamo esattamente ciò che volevamo?
Questa nuova edizione Fermento presenta La locandiera in un adattamento in italiano moderno, accompagnata da un apparato costruito specificamente per la lettura teatrale: contesto storico e scenico, strumenti per leggere con gli occhi dello spettatore, analisi della macchina drammaturgica, personaggi interpretati come forze in scena, mappa del potere nei tre atti, quindici questioni interpretative e quaranta annotazioni approfondite. Un capolavoro senza tempo che da oggi potrete leggere in un linguaggio contemporaneo.
I tre motivi per leggerla oggi con Fermento
► PERCHÉ MIRANDOLINA È MOLTO PIÙ DI UNA GRANDE SEDUTTRICE – È una donna capace di leggere desideri, debolezze e strategie sociali con maggiore rapidità degli uomini che cercano di controllarla.
► PERCHÉ QUESTA EDIZIONE INSEGNA A LEGGERE IL TEATRO COME TEATRO – Non soltanto che cosa significano le parole, ma come cambiano attraverso voce, sguardo, gesto, spazio e presenza degli attori.
► PERCHÉ LA DOMANDA CENTRALE È ANCORA PERFETTAMENTE CONTEMPORANEA – Quanto conosciamo davvero noi stessi, e che cosa accade quando qualcuno comprende le nostre debolezze prima di noi?