I nipoti del ghetto – Fede e identità ebraica nella Londra vittoriana

Autore: Israel Zangwill

Editore: Fermento

Anno di pubblicazione: 16 ottobre 2026

Formati disponibili: Print + Ebook

Numero pagine: 293 pagine

ISBN cartaceo: 979-12-5805-063-3

Sinossi

Con I nipoti del ghetto, Israel Zangwill compie uno spostamento decisivo. Il problema non è più soltanto come vivere dentro una comunità separata, ma capire cosa succede quando quella separazione si indebolisce.
Il vecchio ghetto continua a esistere nella memoria di chi l’ha conosciuto, ma i personaggi possiedono più libertà della generazione precedente e proprio per questo devono decidere che uso farne. C’è chi difende la tradizione dopo averla studiata, chi la mantiene per abitudine, chi la considera ormai svuotata, chi cerca nell’America un nuovo spazio e chi continua a rivolgersi idealmente verso Gerusalemme.
La nuova traduzione contemporanea è pensata come continuazione diretta dell’edizione Fermento de I figli del ghetto. Stesso progetto editoriale, stessa attenzione alla leggibilità, stessa volontà di conservare la precisione culturale di Zangwill senza farlo parlare in un italiano artificiosamente antico. Letti insieme, i due romanzi seguono la trasformazione di una comunità dal ghetto materiale alla società inglese integrata e mostrano che l’uscita dalle sue strade non coincide necessariamente con la fine delle domande nate al loro interno.

I tre motivi per leggerlo oggi con Fermento
► PER LEGGERLO IN UNA NUOVA TRADUZIONE CONTEMPORANEA COERENTE CON IL PRIMO VOLUME - Fermento restituisce anche questo seguito in un italiano più vicino al lettore di oggi, mantenendo il carattere ebraico dell’opera, la sua ironia e il ritmo delle discussioni che ne costituiscono una parte essenziale.
► PER CONTINUARE IL VIAGGIO INIZIATO CON I FIGLI DEL GHETTO - Il seguito riprende personaggi, conflitti e memoria del primo romanzo e li porta dalla povertà dell’East End dentro la borghesia ebraica integrata.
► PER ENTRARE NELLA GRANDE QUESTIONE DELL’ASSIMILAZIONE - Quanto si può cambiare senza perdere ciò che ci ha formati? Zangwill affronta la domanda attraverso religione, classe, amore, lingua, matrimoni e scelte personali.