Lettere in italiano moderno

Autore: Platone

Editore: Fermento

Anno di pubblicazione: 18 settembre 2026

Formati disponibili: Print + Ebook

Numero pagine: 117 pagine

ISBN cartaceo: 979-12-5805-048-0

Sinossi

Platone ha trascorso una parte enorme della propria opera a interrogarsi sulla politica. Nelle Lettere, la politica gli risponde. Siracusa offre ciò che potrebbe sembrare l’occasione perfetta: una grande città, un giovane sovrano, un uomo come Dione disposto a prendere sul serio la filosofia e la possibilità concreta di avvicinare sapere e governo. Platone accetta la sfida. E quasi tutto va storto. Il filosofo che aveva ragionato sulla città giusta scopre che la città reale non obbedisce alla logica di un dialogo.
Le Lettere pongono inoltre al lettore un problema che non si può evitare: sono davvero tutte di Platone? La risposta non è semplice. L’autenticità delle tredici lettere è stata discussa a lungo e non tutti i testi possiedono lo stesso grado di plausibilità.
Questa nuova edizione Fermento propone le Lettere in italiano moderno, con una traduzione pensata per permettere a studenti e lettori contemporanei di seguire finalmente con chiarezza vicende, interlocutori e argomentazioni anche grazie a un apparato interpretativo che fa capire davvero Platone senza doverlo necessariamente studiare in modo accademico. Nei suoi dialoghi Platone immagine cosa dovrebbe fare il sapere quando incontra il potere. Nelle Lettere scopre che il potere potrebbe non essere interessato a collaborare.

I tre motivi per leggerlo oggi con Fermento
► PERCHÉ MOSTRA PLATONE FUORI DAI DIALOGHI – Non soltanto il filosofo che costruisce argomenti, ma l’uomo che viaggia, consiglia, sbaglia valutazioni, difende le proprie scelte e tenta di trasformare le idee in politica reale.
► PERCHÉ L’ITALIANO MODERNO RENDE ACCESSIBILE UN CORPUS ALTRIMENTI DIFFICILE DA ORIENTARE – Rapporti familiari, personaggi siracusani e passaggi teorici vengono restituiti con una lingua contemporanea che aiuta a comprendere Platone senza banalizzarlo.
► PERCHÉ PONE UNA DELLE DOMANDE PIÙ RADICALI DI PLATONE – Se la filosofia non può essere semplicemente scritta e imparata come una formula, che cosa significa davvero capire qualcosa?